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Sempre attiri, o strada

Sempre attiri, o strada,
il candido gentil'animo a te volto:
conducilo a virginea contrada,

poiché a te canta del cor l'abisso,
colmato d'acqua d'una cotal luce
che al tacer induce l'occhio fisso.

Brilla, vespertin faro al ciel congiunto!
Dona d'inalar del mare il color immenso
che ancor rapisce il fato d'ogni gioia unto.

Spiri d'impeto l'odor de' tuoi sentieri,
e lo scirocco elevi, conduca i miei pensieri.



Pubblicato il 28/5/2012 alle 12.1 nella rubrica Letteratura.

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