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Laurentius
Il blog di Lorenzo Mercurio
POLITICA
11 novembre 2011
Giulia Innocenzi: "L'Italia è nelle mani di Napolitano". Addirittura??
Stamane mi è giunta questa inaspettata e-mail, quasi delirante, da parte dello staff di Avaaz, e in particolare di Giulia Innocenzi:

<< L'Italia è sull'orlo del collasso e solo il Presidente Napolitano può salvarci.

Il Parlamento deve approvare subito la legge di stabilità per mandare a casa Berlusconi e votare un nuovo governo
che possa ridare fiducia all'Italia e salvarci dal baratro. Ma i parlamentari potrebbero perdere tempo per i loro interessi di bottega e prolungare così l'agonia politica. Soltanto il Presidente Napolitano può fermarli, ma ha bisogno di tutti noi per fare fronte comune nella sua richiesta di azioni immediate e in nome dell'interesse pubblico.

Anche un solo giorno di ritardo potrebbe essere decisivo per far collassare la nostra economia e la nostra democrazia. Mettiamoci ora dalla parte del Presidente Napolitano, liberiamoci di Berlusconi per il finesettimana e cominciamo un'era di buon governo. Clicca sotto per firmare la petizione e fai il passaparola con tutti i tuoi amici:

http://www.avaaz.org/it/berlusconi_dimettiti_2/?vl


Il regno di Berlusconi, in piedi ormai da 17 anni, ha impoverito le famiglie italiane, avvelenato la nostra democrazia e lasciato il paese ora sull'orlo di una catastrofe finanziaria
che potrebbe avere un impatto nefasto per tutta Europa. Grazie alle sue tattiche vergognose e alla compravendita dei parlamentari ha protetto i suoi interessi privati lasciando il nostro paese in rovina e alla mercé degli speculatori.

La situazione politica e finanziaria dell'Italia è sull'orlo del collasso. Ora il nostro Parlamento è chiamato a votare riforme economiche e un nuovo governo per rassicurare gli alleati europei e i mercati e per traghettarci verso le elezioni. Ma dobbiamo far sì che questo succeda velocemente e che gli interessi dei cittadini siano messi davanti a quelli dei banchieri, e che i nostri diritti e il nostro stato sociale non siano distrutti in nome dell'austerità.

La fine del berlusconismo è alle porte, ma sta a noi garantire che lui non ci porti con sé nella sua caduta. Il Presidente Napolitano sta facendo tutto ciò che è in suo potere per traghettare l'Italia verso una nuova era piena di speranza, ma ha bisogno di tutto il nostro sostegno perché lui sia più forte degli interessi organizzati e corrotti. Clicca sotto per metterti dalla parte del Presidente Napolitano e fai il passaparola con tutti i tuoi amici per raggiungere numeri stratosferici:

http://www.avaaz.org/it/berlusconi_dimettiti_2/?vl


Negli ultimi 18 mesi abbiamo combattuto contro tutti i tentativi di Berlusconi d'indebolire seriamente la nostra democrazia, e abbiamo vinto
- contro il bavaglio ai giornalisti, ai giudici e a internet, come contro i suoi diversi escamotage per garantirsi l'immunità. Ora il suo mandato disastroso sembra essere al tramonto, ma dobbiamo far sì che accada nel modo più rapido e indolore possibile. Uniamoci per liberare l'Italia da Berlusconi una volta per tutte e costruiamo insieme la democrazia che tutti noi desideriamo!

Con speranza e determinazione,

Giulia, Alice, Luis, Alex, Ricken, Pascal, Benjamin e il resto del team di Avaaz
>>

La mia risposta:

<< Cara Giulia, non so come tu abbia avuto il mio indirizzo e-mail, ma ti ringrazio per avermi inviato il tuo appello. Più che altro, ti ringrazio perché ciò che hai scritto, no so se indotta o meno da qualcuno, consapevolmente o no, mi fa davvero riflettere moltissimo.
Premetto, in merito, che non sono affatto un 'berlusconiano', né uno di Destra, uno di Sinistra o di Centro. Sono solo qualcuno che è convinto che la politica in senso stretto abbia ormai ceduto definitivamente (tramite un processo lungo decenni) il passo ad altri modi di concepire l'organizzazione di un Paese. Ma che dico? Non solo di un Paese, ma dell'Europa intera... o addirittura del mondo. Già, perché oggi, e ciò è abbastanza evidente, non si può più pensare di gettare addosso ad un solo uomo (in questo caso Berlusconi, ma avrebbe anche potuto essere un altro) tutto il 'peccato del mondo', in questo caso dell'Italia. Né credo minimamente che un solo uomo (in questo caso Napolitano) possa salvare proprio quello stesso mondo che sta affondando sotto i nostri piedi, a meno che non abbia una 'S' stampata su un body azzurro e un mantello rosso. Lo stesso era accaduto proprio con Berlusconi, da molti annunciato come il 'salvatore' di un'Italia lacerata da Tangentopoli, dalle stragi di mafia e dalle minacce di secessionismo leghista. Pensiamo che l'Italia non abbia mai passato, in tempi recenti, periodi bui come quelli che stiamo attraversando adesso? L'Italia, forse... La Sicilia, invece, ne ha passate e ne sta passando di brutti periodi, ma gettato nel calderone del centralismo e dell'imperialismo economico del nord-Italia il grido siciliano non risulta altro che un sussurro indistinguibile. Adesso, dirai, è l'Italia tutta che si trova in grave pericolo: beh... sbagliato. Già, perché da noi, nel sud-Italia e in Sicilia, la crisi non è mai iniziata: c'è sempre stata, almeno dal 1860. Se si aggrava la crisi in tutta Italia, sud e Sicilia non saranno mai allo stesso livello di crisi del nord, ma giungeranno ad un abbassamento di livello economico e di benessere proporzionale alle soglie economiche e di benessere precedenti alla crisi... che non possono essere paragonate a quelle del nord. Col cavolo, quindi, che dobbiamo stare uniti! E' un dato di fatto avvalorato da ogni tipo di documento storico ed economico, il fatto che l'Italia sia un Paese unito soltanto perché determinate élites potessero acquisire benefici prettamente economici, e lo stato delle cose si è sì evoluto in questi 150 anni ma sempre sulle basi gettate da chi ha voluto a tutti i costi unire l'Italia, per renderne ricca una parte e sottosviluppata un'altra. Oggi, su scala diversa, sta avvenendo la stessa cosa per l'unione dell'Europa, un'unione che, se è voluta dai cittadini (anche se non mi pare sia mai stato chiesto loro un parere in merito: alla faccia della 'democrazia'), lo è solo per l'induzione dei mezzi mediatici proprio in mano, in ultimo, a quelle stesse élites che intendono portare a termine degli ingarbugliati ma precisi disegni di potere.
Andiamo... Sappiamo bene che Mario Monti è un massone, un economo che verrà piazzato come capo del Governo italiano per gli scopi di un'Europa che insiste con il dire che noi cittadini avremmo un debito pubblico da sanare... Già: NOI CITTADINI! Ma quale debito? A chi dovrei dei soldi, io, in prima persona?? E per quale ragione al mondo?? Chi lo dice??
Se salvare l'Italia, secondo te, vuol dire avallare tutto ciò, allora non riesco a non credere o che tu sia un'ingenua... o che tu sia una pedina consapevole di ciò che significhi realmente la crisi che stiamo vivendo.

Né Napolitano, né Monti, né Berlusconi salveranno un bel nulla. Se non sarà la popolazione a svegliarsi davvero, noi poveri mortali e i nostri figli finiremo presto nello stomaco di qualche economista o banchiere. E questo tipo di petizioni, come quella che pubblicizzi inviando delle e-mail ad indirizzi personali e non pubblici (e questa potrebbe anche essere tacciata come violazione della privacy), sono funzionali proprio a ciò, che tu lo sappia o meno.

Buona giornata.

L. M.
>>



Giulia Innocenzi



permalink | inviato da Laurentius il 11/11/2011 alle 15:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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BIO

Lorenzo Mercurio nasce a Palermo il 15 novembre 1978. Si trasferisce ad Acireale (CT) con la famiglia per un paio d'anni (1982-1983) a causa del lavoro di suo padre, per poi tornare a vivere stabilmente a Palermo. Dopo le scuole medie si iscrive all'Istituto Tecnico Statale per Geometri Filippo Parlatore, lo stesso di cui fu preside, alcuni decenni prima, il prof. Rosario La Duca. Consegue il diploma nell'estate 1998 e si iscrive alla Facoltà di Scienze Geologiche, che frequenterà solo per poco più di un anno. Assolve gli obblighi di leva svolgendo servizio di Obiettore di Coscienza presso l'Unione Italiana Ciechi di Palermo. Tornatagli la voglia di studiare e conoscere, si iscrive alla fine del 2002 al corso di laurea triennale in Beni Demoetnoantropologici alla Facoltà di Lettere di Palermo, con la ferma intenzione di portare a termine il percorso di studi scelto. Qui entra in contatto con studiosi di fama internazionale come Antonino Buttitta, Elsa Guggino, Giovanni Giuriati, Silvana Miceli, ma anche come Ignazio Emanuele Buttitta, Sergio Bonanzinga o Fatima Giallombardo. Raggiunta la laurea triennale nel 2008, si iscrive immediatamente al corso di laurea specialistico in Antropologia Culturale ed Etnologia, conseguendo la laurea magistrale nel 2010 con la votazione di 110 su 110 e la lode. 

Al momento svolge mansioni di grafico, docente di laboratorio storico-culturale, collaboratore di un'agenzia turistica e cantante. Conta delle collaborazioni con associazioni culturali come la Termini d'Arte di Termini Imerese.

Si interessa di studi simbologici, in particolare di simbologia storica siciliana.

E' anche poeta, scrittore e saggista. Non esclude un possibile tentativo futuro di pubblicare editorialmente dei propri lavori.
 


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